22 gennaio 2011

Remember me


Adoro guardare i film...perché ci fanno vivere delle storie,
delle vite diverse dalle nostre nelle quali, in qualche modo, ci
riconosciamo per qualche piccolo particolare.
In fondo un film é come un libro, un'avventura meravigliosa
che ti accompagna per tutta la vita.
Certo, non tutti i film o i libri
ci lasciano qualcosa...di alcuni non ci ricordiamo neanche,
altri rimangono negli scaffali a riempirsi di polvere...
e non tutti significano la stessa cosa per tutti...
ognuno ci legge qualcosa di diverso, un'emozione che
resta impressa per sempre.
Per questo esiste l'arte e la letteratura, per riempire
i nostri vuoti e colmarli...per aprirci alla bellezza
delle emozioni...per farcele rivivere o per darci l'occasione
di incontrarle almeno una volta.
E per questo credo nella letteratura...perché quello
che ci lascia é incredibilmente speciale.
Tutto questo mi riporta a un momento preciso...
Una sera in cui, come tante altre,ho pensato di distrarmi
guardando un film...
Premetto che non mi piacciono i film leggeri,
mi piacciono sempre cose piuttosto impegnative
che mi lascino qualcosa alla fine di tutto.
Sapevo insomma, cosa aspettarmi quando sono
entrata in sala e mi sono seduta comoda sulle
poltroncine tra tutta quella gente...
Soltanto mi sono sorpresa dal ricordo che questo film mi ha
improvvisamente riportato alla memoria...
un ricordo forte, pressante, quasi presente.
"Eravamo in una sala simile a quelle di un cinema.
Sul palco, uno spettacolo di magia.
Anche allora c'era tanta gente intorno.
All'ultimo numero l'attore legge una lettera,
una lettera per il padre ormai morto, a cui non é
mai riuscito a dire quanto gli voleva bene.
In quel momento ho capito che avrei dovuto
dire qualcosa, ma ogni parola sembrava inutile...
e si sarebbe persa fra la gente. Guardavo fissa
davanti a me, ma anche senza guardarlo negli occhi,
sapevo...sentivo un'aria tesa come a percepire
tutta quella tristezza.
Avrei voluto solo abbracciarlo e dirgli...
"va tutto bene".
Ho abbassato lo sguardo e ho preso la sua mano.
Lui ha lasciato fare, semplicemente.
Quando finito lo spettacolo ci siamo alzati...
i suoi occhi erano sfuggenti, quasi a voler nascondere
quello che aveva dentro. Sentivo cosa sarebbe
successo, lo sentivo come fosse vero.
E quando alla luce ho visto i suoi occhi umidi,
anche allora le parole non sono riuscite a dire tutto,
ma l'abbraccio che c'é stato poi...é rimasto e
rimarrà nel mio cuore per sempre".
Quando Matt Damon nel film dice al bambino
queste parole...ecco..avrei volute dirgliele io quel giorno
e tante, tante altre volte ancora.
"If you're worried about being on your own..
don't be, we are not"
E con le lacrime agli occhi quella sera mi son detta...
"credo me le ripeterò ancora e le terrò lì per quando
ce ne sarà bisogno...magari pensando un po' anche a me,
perché tutti perdiamo qualcuno che amiamo
prima o poi".

7 novembre 2010

"Parigi é fatta per cambiare vita"




E sono passati due mesi, ma mi sembra ieri ...
quando piena di bagagli e di pensieri ho varcato la forntiera!
Non ho scritto mai...semplicemente ho vissuto...
non mi sono mai fermata, mai...ho preso tutto il tempo per me,
senza un momento di sosta, sempre alla scoperta, all'avventura,
solo oggi mi fermo, giusto per un po'. Sarà il tempo grigio, sarà
la mezza influenza che mi costringe a casa...sarà...
Se guardo intorno..il piumone sul letto é sempre quello,il
peluche, la sveglia ...le piccole cose di sempre, ma tutto il resto
sì, é cambiato. Mi dicono che da quando sono qui son tornata
più solare...non lo so, semplicemente sono felice...
e spensierata finalmente.
Ho trovato una città diversa da quella che mi aspettavo,
lo devo ammettere, ma...una città che mi ha rubato il cuore.
Parigi é diventata il mio piccolo paese delle meravigle, perché
non ha mai smesso di stupirmi: la bellezza, le persone, i piccoli
angoli nascosti...
Quando sei turista ti fermi davanti alla Tour Eiffel, quando
vivi una città...guardi il mercatino delle pulci e parli con
la signora fuori casa, aiuti i giapponesi a prendere il
biglietto della metro e passeggi di notte accanto alla
Senna con la testa tra le nuvole...
Parigi é il luogo dove é bello perdersi...la città che
tutti sentono un po' sua...a parte i parigini.
Troverai sempre qualcuno che ha bisogno di te, e
qualcuno a cui chiedere aiuto...é una città colorata,
con i suoi accenti e i suoi malumori: il banchettaro che
urla in malo modo e la signora che ti ringrazia mille volte per
averla lasciata passare davanti alla cassa, e sempre
l'italiano che ti soccorre in caso di bisogno..."Italiana?
Sì, grazie!!!". Prima di partire tante domande, tante
critiche...
Perché devi proprio andare a Parigi...?
Perché ero sicura che avrei trovato qualcosa, qualcosa di
importante..che non é la Tour Eiffel, né il museo più
bello del mondo...ma ...é la vita di un paese, il cuore
di una città, nuovi occhi con cui guardare il mondo...
e soprattutto con cui guardare me stessa e la mia vita.
Niente potrà darmi quello che ho lasciato a casa,
ma dopo tutti i sacrifici, essere qui é davvero una
grande soddisfazione, e le opportunità che mi trovo
davanti ora...valgono tutti questi anni.
A volte si dice che la vita ti indica la strada...e
sta a te decidere come e se percorrerla,
ho sempre pensato che un giorno ci sarei venuta...
oggi so finalmente il perché.
E posso finalmente dire, che sì...
Parigi é un po' anche mia :)

9 agosto 2010

With you...




Sette giorni sono sembrati un'eternità...
attimi che ho conservato per i prossimi giorni
quando saremo distanti, una valigia piena di ricordi
che già ha cominciato a pesare...e devo ancora partire.

Ricordi di quando mi abbracciavi anche se mettevo il broncio,
e il modo in cui mi svegliavi dolcemente la mattina.
La coppa di gelato e il dolce a forma di orsacchiotto...
gli scherzi e i dispetti...e quando mi stringevi la mano
proprio quando avevo bisogno restando in silenzio,
perché a volte le parole non servono.
Ricordi dei baci ma anche di tutto quello che ci siamo detti,
soprattutto quella sera...in cui hai aspettato ore solo per una
domanda. Perché a volte ti insulto ma solo perché ti voglio
bene...e perché a volte mi baci come nessuno mai.
Ricordi di quando per un braccialetto, accoccolato nel letto
hai spento la luce e sono rimasta ad asciugarti le lacrime..
mentre mi dicevi di non partire.
E mi sono sentita terribilmente impotente: troppe volte
hai pianto per me, troppe volte avrei voluto essere lì
a consolarti come questa sera.
Ricordi di quando mi hai vista preoccupata e mi hai
abbracciata e rassicurata, senza chiedere nulla.
E l'abbraccio prima di salire sul treno che mi portava
a casa, di nuovo, come sempre.

Ho riempito la valigia e porterò con me tutte queste
emozioni...anche se saranno difficili questi mesi senza te.
Mi mancherai da morire, anche se spesso non te lo dico.
E spero di rivivere tutto questo con te al mio ritorno,
anche se non basterebbero tutte le lacrime del mondo
per farti arrivare il mio messaggio.









24 luglio 2010

L'altalena della vita.


Non é sempre facile andare avanti.
Ci sono ancora oggi, dopo un anno,
momenti che mi ricordano quel periodo.
E ho paura, inutile nasconderlo.
Paura perché non riesco ad afferrare come allora
il senso di tutto questo male che sento.
Paura perché mi ricordo che quella volta ho
avuto davvero paura di perdere tutto.
Ricordo di aver guardato il cielo e ...
ho pensato che non ci fosse nulla di più bello.
In ventidue anni non avevo mai guardato
quell'azzurro con quegli occhi.
Allora ...quando capisci che stai
per perdere qualcosa, in quel momento,
capisci quanto valore ha per te: e lo stesso accade
per la vita, che si scopre così fragile.


Quando ancora oggi mi succede...
a volte sento il panico che si prende gioco di me.
Ho paura di perdere tutto quello che ho e
che potrei ancora avere...quello che mi
aspetto ancora dalla vita.
Ricordo tutte le lacrime versate,
le mani strette forte...e vorrei solo che
tutto finisse subito, per tenere con me solo
le gioie e i pensieri stupendi che dovrebbero
costudire i miei vent'anni.


17 luglio 2010

Quattro farfalle più dure a morire.

Piccoli pezzi del mio mondo..per non dimenticare
ieri sera e tutte queste bellissime emozioni.



"...quando il tempo non passava
non passava la nottata
eri solo da incontrare
ma tu ci sei sempre stata
e anche quando si gelava
con la luna già cambiata
eri solo più lontana
ma tu ci sei sempre stata..."


"Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ti è toccato partire bambina
con una piccola valigia di cartone
che hai cominciato a riempire
due foglie di quella radura che non c'era già più
rossetti finti ed un astuccio di gemme
e la valigia ha cominciato a pesare
dovevi ancora partire


e gli occhi han preso il colore del cielo
a furia di guardarlo
e con quegli occhi ciò che vedevi
nessuno può saperlo..."


Lei gli disse: "Questa sera voglio far l'amore
però prima portami a sognare".
Un fascio di luce va dal proiettore
per un sogno da duemila li li li li lire
Porti addosso qualche segno
proverò a tirarteli via
posso solo questo sogno scusa per la mia fantasia.

"Ti brucerai...Piccola stella
senza
cielo.

Ti mostrerai...Ci incanteremo
mentre
scoppi in volo..."

=S. Siro 16/07/2010=

10 giugno 2010

La verità é una scelta...


















"

Nemmeno un bacio
che sia stato sprecato,
Nemmeno un gesto
così...
Nemmeno un bacio
che sia stato regalato,
Nemmeno un gesto
tanto così..."

Ricordo quel pomeriggio e pensarci mi lascia ancora
una sensazione strana: tanta tenerezza, tanto dolore.
Non pensavo di fare tanto male con le parole.
Dico le cose male, o al momento sbagliato forse?
No, non riesco a dirle.
Penso e continuo a pensarci e...
alla fine resta tutto dentro.
A volte mi rendo conto di pretendere molto
dalle persone, troppo.
Pretendo da loro che capiscano i miei silenzi
o le parole lasciate a metà...che in
realtà trovano un senso solo per me.
Pensare a quel pomeriggio mi fa sentire ancora
piccola, rannicchiata in quel divano.
Non saprei descrivere quel momento.
Voglio solo ricordarlo.
Perchè ha significato tanto.
Da una parte il vuoto, per tutte le parole,
troppe, dette...e le lacrime e...
dall'altro quel pieno che ancora riesco quasi
a stringere.
Ogni volta che avrò paura di nuovo penserò a
questo momento...e saprò che tu ci sarai.


E quando giorni dopo mi hai chiesto...
"Perchè hai pianto per me?"
Sono rimasta in silenzio.
Anche questa volta non ho trovato le parole...

29 maggio 2010

Partita a carte col destino.



Ci sono le giornate malinconiche.
Quei giorni in cui ti ritrovi a pensare a te stesso
e a tutto quello che ti circonda.
Inizia semplicemente con una canzone, un film,
una frase...un messaggio o un'atmosfera,
che ti ricorda irrimediabilmente qualcosa di tuo.
Sprofondi in frasi già dette e in quelle rimaste a metà,
immaginando un possibile futuro.
A volte credo di essere l'unica persona che resti
semplicemente a pensare per ore, o a crearsi
questo immaginario ancora sconosciuto.
E' un'esigenza che resta nel profondo desiderio
di capire sé stessi...dove stiamo andando,
perchè facciamo o abbiamo fatto una cosa,
ma anche perchè non siamo capaci di farla.
Anche se capisco che essere troppo pensatori non fa altro
che staccarci dalla realtà e allontanarci
da quella possibilità di compierla.
Tuttavia per me la concretezza di ogni gesto
si basa anche sul saper comprendere cosa c'è dietro.
Quando non ci riesco è sempre una sconfitta.
Non solo verso me stessa, ma anche e soprattutto
verso l'altro.
L'incomprensione è una delle malattie peggiori.
Accettare significa sempre in qualche modo capire
e io vorrei sempre capire e non restare in sospeso.
Capire le ragioni di una decisione, delle sue,
tue parole, delle idee...
Forse semplicemente l'incomprensione nasce
dal non saper comunicare sè stessi.
Anche questa è una bella sfida.
Non conosciamo mai completamente l'altro,
ma neppure noi stessi.
E quando tentiamo di mostrarci per come siamo e
non vi riusciamo, anche allora restiamo delusi.
Ma non sono qui per fare morali, sarà la giornata che mi
porta a concludere questa serie di riflessioni, una
giornata malinconica in centro città.
Sono state settimane intense, per le emozioni e le lacrime,
ma anche per le cose che non sono state capite e per il
bisogno di attenzioni mancato...
per la mancanza di ascolto.

Perchè i pensieri a volte mi schiacciano talmente da non

riuscire più a sopportarne il peso.

E non sempre le persone sono pronte all'ascolto,

anche se tu sei rimasta, anche se qualcosa dentro di te

grida aiuto.

Ho giocato a carte col destino ed ero spaventata.

Volevo risposte e non le ho sempre trovate.

Ma la voglio vincere la mia sfida.

Non mi piace farmi comandare da nessuno.

E se sarà indispensabile allora...giocheremo.

Di nuovo.

5 aprile 2010

Il mistero dei sogni


Le canzoni dei miei cartoni preferiti on air...
e quei sogni ad occhi aperti, quando da piccola non
potevi perderti neanche una puntata.
Quando eravamo tutte un po' principesse.
Ancora brillano gli occhi.

Ricordo ieri, la stazione, la valigia tra le mani
e un po' di malinconia. Due giorni...
sempre troppo veloci. Anche lì brillavano gli occhi.
Di una luce diversa, un po' velata. Tra la pioggia e i baci.
Ogni attimo è breve ma prezioso.

Ricordo oggi: immagini, profumi, colori intensi.
Mi immagino ancora sulla torre con i capelli
scompigliati dal vento, nel parco sulla panchina
sotto il sole di aprile , a correre per il centro
commerciale, a magiare un gelato facendomi
accarezzare i capelli ...sotto la pioggia in stazione
a contare i minuti di un "ciao".

A volte i sogni sono davvero misteriosi. Si svelano
a poco a poco davanti ai nostri occhi.
Per questo mi piace ancora sognare si essere
un po' principessa anche io, anche da grande,
ancora per un po'.

27 febbraio 2010

You've been the one 4 me.



Piango. E nessuno mi capirebbe.
Avevo proprio bisogno di queste lacrime?
Non so.
Piango perchè a volte mi sento sola, perchè oggi
mi manchi e forse non ti accorgi neanche quanto
e perchè vorrei andarmene via,
essere lontana da tutto e da tutti.
Piango perchè non capisco, perchè questa
canzone mi fa sempre piangere e perchè
sto cercando qualcosa che forse non troverò mai.
Piango per tutte le volte che mi innervosisco
davanti al telefono e per tutte le volte
che la fiducia viene meno solo per paura.
Piango per una città stretta, per il giorno che
ci allontana, per una fottuta nostalgia, il
bisogno di chiudere fuori tutti i pensieri.
Piango perchè a volte sento più di quello
che vorrei, a volte meno senza una spiegazione.
Perchè ho troppo dentro e non riesco a tirarlo
fuori. Piango.
Piango per me.


"Io son sempre stato tuo,
tu sei sempre stata mia."



On air: "Goodbye my lover"

4 febbraio 2010

Mille bolle blu.


Le mille bolle blu che volano.
Sopra di me...tra i miei pensieri.
Anche oggi mi sono riscoperta piccola...
con la voglia di giocare e prendermi un po' poco
sul serio. Perchè quando si perde la voglia di
giocare si perde tutto, quando ci si dimentica di
aggrapparsi ai sogni...si perde il nostro essere
bambini. E io non voglio crescere, credo che non
sarò mai abbastanza pronta. Vorrei restare a metà,
sospesa dove tutto è ancora possibile.
La mia boccetta trasparente tra le mani, e il sorriso
malizioso da ragazzina un po' cresciuta.
Il ranocchio mi guarda. Mi piace fare pazzie.
Mi piace farle con una persona speciale.
E via a caccia di ingredienti per scacciare la malinconia
e fare entrare in casa un po' di carnevale:
evviva le frittelle!!! Carrello pieno e viaaa...
in un attimo la cucina è imbiancata, volano cucchiai,
latte e farina ovunque...le ricette ci mettono in difficoltà,
ma le sfide sono il nostro pane.
Il tutto condito con allegria, coriandoli e
una buona dose di fantasia.
E arrivare a sera con la soddisfazione di aver creato,
e riderci su mentre riscontriamo che il risultato non
assomiglia proprio all'immagine del libro.
Sedersi e assaggiare. Siamo state brave.
Perchè ogni tanto ci vuole qualche piccola follia,
anche culinaria. E a me piace farle con te.
L'ho fatto...per te. Che ci sei sempre e mi regali
ogni volta il giocattolo più bello.
Yes, I'm a dreamer.
Ti voglio bene, pazza.

29 gennaio 2010

Bonjour tristesse



Bonjour tristesse.
Ieri sera ho pianto per te.
Non so perchè è successo,
ancora non riesco a capire...ho semplicemente
messo il telefono in silenzioso e ho cominciato a piangere
abbracciata alle coperte. Anche adesso, mentre scrivo,
sento questo bisogno, quasi di nascondermi.
Ho pianto per tante persone nella mia vita,
persone che forse non lo meritavano, che mi hanno
fatto male, mi hanno ferito. Perchè piangere per te?
Non me lo spiego. Ho cercato di dare un senso a quelle
lacrime...e pensieri confusi mi vagavano in testa.
Non ero tranquilla.
Inconsciamente volevo farti vedere tutto
attraverso i miei occhi,
volevo convincerti delle mie stesse idee,
volevo che mi capissi.
Volevo che mi dessi ragione,
forse perchè odio non averla.
E mi sono sentita frustrata per non essere stata capita.
In silenzio...non sapevo neanche io cosa dire:
non ero arrabbiata,nè offesa, nè imbronciata...
solo un po' abbattuta, un po' triste.
Un po' bambina, fragile, perchè le parole riescono
a ferirmi più di tutto,
un po' adolescente ostinata, e mai così tanto come
con te...perchè non riesco a lasciar perdere come
faccio con gli altri. E faccio di tutto per farti capire,
perchè non riesco a capire te, il tuo pensiero.
Faccio fatica.
Ti ho scritto. Ho tenuto le mie lacrime per me.
Ma ti ho scritto perchè sono stata stupida.
E forse lo sono ancora adesso. Perchè dovrei cercare
di cambiarti, quando sei l'unico ragazzo che mi ha resa
felice? Eppure faccio fatica. Molta.
Perchè devo essere così ostinata?
Solo la tua risposta ha fermato le mie lacrime.
Sono stata una bambina, tu l'uomo.
Le diversità mi fanno paura, ma senza di esse
non potremo mai crescere.
Ho capito improvvisamente quanto mi sei mancato,
e quanto mi mancherai quando sarò via.
Ma potremo mai vivere con tutte queste diversità?
Eppure ti amo.
Bonjour tristesse.

On air: "Vieni a vedere perchè".

25 dicembre 2009

Il tempo che vorrei

LEI (E I BACI RUBATI)

...L'ho guardata e senza dire niente le ho dato un bacio sul collo.
Sono tornato in macchina e ho continuato a guardarla attraverso
il finestrino. Si è girata un paio di volte verso di me mentre
aspettavo che finisse. Sorrideva. Era felice. Aveva sentito quanto
mi piaceva, quanto fossi pazzo di lei. E' risalita in macchina senza
dire nulla, si è girata per appoggiare la borsa sul sedile posteriore
e mi ha dato un bacio.

(Fabio Volo "Il tempo che vorrei")


Al telefono di sera, mentre soffocavo i pianti per non
fargli sentire quanto ci stavo male.
Ma anche da lontano è stato come se fosse stato
lì ad abbracciarmi, a farmi sapere che tutto sarebbe
passato. Mi piace quando cerchi di farmi ridere,
perchè poi, sai, alla fine, ci riesci sempre.

"Sono tanti i motivi per cui si resta insieme.
Magari in una storia di cinque anni si è stati innamorati
e ci si è amati solamente per due, o tre, o quattro.
Per questo la qualità di una storia non può essere
misurata dalla durata. Non conta il quanto, ma il come."

8 dicembre 2009

Così celeste.

Foto di: Mirna Boscolo.

E mi rendo conto ora di quanto mi sia mancato scrivere.
Mi mancava l'idea di poter buttare i pensieri alla rinfusa e poi
rileggerli con la calma e il senno del poi. Mi mancava la bellezza
delle parole che scendono nell'anima.
Scrivere aiuta a vivere, a capirsi,
e forse anche ad amarsi di più.
Questi i ricordi dei mesi trascorsi...
per sentirli un po' meno lontani.

CAPITOLO I: "L'amour toujours"
Il primo ricordo, le tue lacrime...quella voglia di non perdermi.
Sentirti vicino mentre stavo male, con la paura di non sapere
cosa sarebbe successo in me, tra noi. Poi il caldo dell'estate...
La gonna strappata, che mi ricordi sempre con un sorriso :)
Enamorame e il lago caldo sotto il sole di luglio...quel giorno
sai lo ricorderemo per sempre.
E il mare, il cuore sulla sabbia, la musica,
l'acqua e ballare abbracciati sotto le stelle.
La coppa di gelato gigante e i dispetti, quelli sempre.
Il ritorno e la paura, le granite non finite...e
l'attesa infinita per poi riderci sopra.
La nostra panchina, il temporale in macchina e la gatorade al mirtillo...
il ristorante di fiducia e il cameriere con la macedonia speciale.
Una cena insolita e l'imbarazzo,tu che mi stringevi la
mano e ti sentivo più teso di me.
La palla di neve, il tuo sorriso...da una bimba
monella questo e altro.
I pan di stelle e la tua pazza voglia di stare con me.
I mercatini, le luci, il castello e il dolce da mangiare in due
perchè così era più bello. Un attimo per realizzare il mio desiderio
di piccola diciassettenne: io te...il mio albero di Natale e
il bacio più bello del mondo.
Le musiche e i profumi, i baci rubati e i giochi da bambini...
i chupa chups xxl...e il tuo profumo per la stanza...profumo di pulito :)
Ogni ricordo è un sorriso rubato, ogni attimo indimenticabile.

"...I think about the little things that make life great
I wouldn't change a thing about it
This is the best feeling

This innocence is brilliant, I hope that it will stay
This moment is perfect, please don't go away, I need you now
And I'll hold on to it, don't you let it pass you by..."

CAPITOLO II. "Se una regola c'è"
Momenti di sereno inframezzati da attimi di silenzio.
Non capire e non capirsi. Tempi diversi ma anche
troppi pensieri per la testa per riuscire a vedere,
troppa paura a volte per parlare.
Serate passate nei soliti posti, ma sentirsi un po' lontane.
Litigi e incomprensioni: non è stato facile.
Eppure in tutto questo non c'è mai stato minuto in cui
pensassi di averti persa perchè alla fine, a costo di salvarlo
coi denti e con le unghie, il nostro rapporto non si è mai incrinato,
per il solo fatto di esserci e di averti vicina.
Una sola cosa, pensavo, non sarei mai riuscita ad accettare ed invece,
sono ancora qui, con la consapevolezza di quello che sto vivendo grazie a
quest'amicizia e la volontà di preservarlo dagli altri rapporti,
comunque speciali ma completamente diversi.
Anche questo non è facile: imparare a vivere e gioire del meglio
che c'è in ogni singolo incontro, essere capaci di
costudirlo per non rovinarlo.
Anche altre persone mi sono state vicine e anche loro
devono essere ricordate: una coinquilina speciale per i consigli
e per avermi sempre ascoltata e coccolata,
i miei fantastici compagni di corso,
le amiche di casa anche se ci vediamo pochissimo...
il mio piccolo mondo =)

CAPITOLO III "Fighter"
Passato il grande giorno :) Una giornata indimenticabile,
per le soddisfazioni,per le persone a me vicine e per tutto quel calore.
Bellissimo.
Passato il primo traguardo però la strada è ancora in salita.
E a volte mi fa ancora paura.
Dopo tutte le fatiche ho paura di ritrovarmi delusa alla fine.
So di aver scelto un percorso difficile, a volte vorrei non averlo fatto:
mi troverei con meno aspettative, meno interrogativi forse.
Ma so che non sarei capace di vivere senza stimoli e
obiettivi nella vita, non sarei più io.
Ho bisogno di un qualcosa per cui lottare...
non sono brava a scendere a compromessi.
Mi piacerebbe solo credere che in questo Paese esistsse
un po' di meritocrazia, ma non mi faccio illusioni, sappiamo tutti
come funziona. Me l'hanno detto in faccia, ripetuto più volte...!
Qui non si entra.
No, non sono brava ad accontentarmi, perciò vado avanti,
anche se finita anche quest'avventura mi toccherà "pulire i cessi",
come mi dicono sempre, almeno lo farò con un po' di dignità e
rispetto per me stessa. Sì, ho scelto una strada difficile,
come se non me l'avessero detto tutti,
ancora prima di iniziare!!Che volete farci se uno ha la testa dura!
Sacrifici ne ho fatti tanti, e più continuo, più mi sembrano enormi.
Cerco di far ragionare la testa e non solo il cuore,
anche se non è facile...non lo è mai stato e lo dico anche ora con
questa domanda da compilare davanti agli occhi.
Eppure io voglio continuare a crederci: un giorno
qualunque strada prenderò alla fine, potrò sentirmi realizzata e
soddisfatta di tutte queste scelte.
Dopotutto il futuro è sempre nelle
nostre mani. Just believe it!

Cerca la tua strada, oppure perdila di più, perdila meglio.

On air: "Così celeste" Zucchero

23 luglio 2009

Ti amo in tutte le lingue del mondo ...




E amore questa volta mi sa..hai vinto tu!!!!

Love don't cost a thing.


Dopo tanto tempo sono riuscita a trovare
un attimo per me. Sono i primi giorni di vacanza...
i primi momenti di tranquillità.
Davanti vedo ancora mille cose da fare, ma
per ora ho deciso di fermarmi e pensare un po' a
me stessa. Che anno strano...quanta fatica e quante
soddisfazioni: e tutto talmente grande, talmente intenso
da non potersi dire a parole.
In testa restano le immagini e le emozioni ...
il giorno della laurea della mia migliore amica,
leggere la lettera d'invito al matrimonio di un'amica lontana...
e poi i gesti e le parole della persona che adoro
i sorrisi degli amici e le camminate con le pazze compagne
di sempre...

Semplicemente viva e serena.
Così vorrei affrontare il futuro...con questa
serenità, e tutto l'affetto che mi circonda.
La dolcezza di avere 20 anni e ancora un mondo tutto da scoprire...


...LA FELICITà NON è UNA META D'ARRIVO
MA UN MODO DI VIAGGIARE...



22 giugno 2009

Complicated




La cosa che mi riesce più difficile quando voglio scrivere
qualcosa è l'inizio. Un passo falso e tutta la magia crolla in un istante.
Messe le prime chiavi di volta, poi tutto scorre velocemente,
quasi un fiume in piena, e anche le parole nascono da sole,
un po' come le canzoni.
Anche la nostra storia è nata così, semplicemente, quasi per caso.
L'unico inizio che non ho saputo raccontare,nemmeno a me stessa.
Non ce n'è stato il tempo, o quel poco rimasto è stato speso a scegliere
e rimescolare frasi ed emozioni, lì, dove nemmeno le parole più giuste
sembravano mai abbastanza. Ancora adesso non trovo un inizio,
non uno che mi piaccia abbastanza. E per il finale, credo,
non possa trovarsi, almeno non qui, in queste pagine. E tutto
il resto?Già. Sapete, è strano,ma non mi è mai capitato di scrivere
partendo dalla metà. Ma potrei sempre provare...con la domanda
che mi sento dentro questa sera.
Mi son chiesta ma che buffa storia è mai la nostra?
Bella domanda, vero?
La nostra, risponderei. Buffa risposta,lo so.
Ma credo che sia l'aggettivo più adatto.
Oggi mi piace pensarla così:
un qualcosa che mette un po' di tuo e un po' di mio, insieme.
Ti sento distante e poi subito vicino,
diversi come il giorno e la notte, ma come dici tu...il giorno senza
la notte non esiste proprio come me e te.
Penso di averla riletta centinaia di volte quella frase, e non mi
stancherei mai di farlo. Anche questa sera, soprattutto stasera...
per questo sentirti distante. Perchè di ostacoli del cuore tra noi ce
ne sono tanti, lo so, e a volte è difficile restarti vicino,
ma il tuo pensiero in questi mesi mi ha regalato
un sorriso nuovo, una serenità diversa e proprio come nel film
direi...COME TE NESSUNO MAI :)
Pur senza un inizio, senza una fine...la nostra storia resta
sempre nostra, con una bella metà ancora tutta da scrivere e...
chi lo sa, magari anche il tempo ci darà ragione...o forse no.
L'importante è che tutto rimanga come è sempre stato...stupendo.

E forse,per questa volta, potremo farne a meno di formule magiche.
Forse, per una volta, semplicemente, l'incantesimo siamo noi.

9 giugno 2009

A rainbow inside my head.

...CHIEDIMI SE SONO FELICE...


Ci pensa la vita mi ha detto così...
Forse è vero, bisogna solo crederci.
Adesso che anche il sorriso è tornato,
mi godo questi momenti di serenità.

7 maggio 2009

Incubo....


L'incubo più grande. Anche di me.
Dolore e...la paura...di non sapere cos'è
che mi fa stare tanto male.
Due settimane difficili e un grosso peso
che non se ne vuole andare.
Domani saprò e poi tutto andrà meglio.
Io ci spero perchè così non posso stare...
Voglio tornare a guardare il mondo con il
mio sorriso di sempre.
Alle persone che mi sono vicine e mi hanno
consolata..un pensiero speciale.
Perchè voglio tornare...più forte di prima.

5 maggio 2009

I tuoi occhi nei miei

Per...

Per i silenzi compresi,
Per essere rimasto da parte,
Per avermi consolata e coccolata,
Per i sorrisi regalati,
Per i baci rubati,
Per essermi vicino,
E...
perchè nessuno prima d'ora aveva pianto per me come hai fatto tu...
i tuoi occhi nei miei.
Ma soprattutto...
perchè mi stai regalando il sogno più bello.

16 aprile 2009

Moi et toi...


...giuro che ti abbraccerò
di baci ti soffocherò
per farti mio, amore.
Senza te, senza te, senza te,
senza te, ma dove vado, amore?
Giuro non ti pentirai
il paradiso sono io...
(MA IO PENSO SIA TU AMORE)
:) :) :)

Da oggi in poi noi due, noi due teneramente